Jack di Tom DIXON: un mito del design tra le lampade da terra

Un’icona tra le lampade da terra è Jack, la creatura del designer Tom Dixon, disegnata nel 1994 e presente oggi nella collezione permanente del Victoria and Albert Museum.

Prodotta in polietilene pigmentato attraverso lo stampaggio rotazionale, processo di produzione all’epoca poco conosciuto, la lampada da terra viene pensata come apparecchio illuminante su cui nello stesso tempo potersi sedere, a mo’di poltroncina di luce.

Adatto per qualsiasi tipologia di ambiente, la lampada da terra-seduta Jack crea intorno a sé una luce soffusa, inebriante. Nata anche per rilanciare l’industria britannica delle produzioni in serie, il suo aspetto  è simile a quello molecolare, semplice, elementare ma di grande impatto visivo.

Nella lampada da terra Jack sono palesi i riferimenti all’arte pop: i contorni sono morbidi, la figura artificiale.

Tom Dixon concepisce il fare design come un ripensamento che l’artista deve attuare nei confronti di ciò che lo circonda.

Egli scrive “rethink significa guardare al mondo degli oggetti esistenti in un altro modo. Tentare di trovare la bellezza enigmatica contenuta nel quotidiano, nel banale.”

La lampada da terra Jack oggi è presente in differenti versioni, tra cui ricordiamo la  proposta fosforescente e quella fluorescente, visibile anche di notte senza elettricità.

Molto peculiari sono le sculture di luce ottenuto tramite l’assemblaggio di più lampade da terra JACK. Unite tra loro in un accordo modulare, raggiungono in verticale altezze considerevoli pur mantenendosi stabile.

Qualche informazione in più sul designer della lampada da terra Jack: Tom Dixon

Tom Dixon nasce a Sfax in Tunisia nel 1959. La madre è lettone, il padre è inglese. Ancora infante si trasferisce in Gran Bretagna. Frequenta la Chelsea School of Art fino al 1978, quando decide di interrompere gli studi per suonare il basso in un gruppo musicale. Diviene in seguito un saldatore autodidatta e incomincia la sua carriera di designer nel 1983, producendo pezzi che incuriosiscono personaggi talent scout come Cappellini. Tramite concerti musicali in scena al Titanic, un nightclub di Londra, e soprattutto grazie al fiuto per gli affari che lo contraddistingue riesce ben presto a farsi notare esponendo i suoi lavori di saldatura.  Collabora alla progettazione e produzione di sedie con prestigiosi marchi italiani,  per poi mettere a punto un suo sistema produttivo e di vendita che lo porta alla realizzazione del suo marchio personale. Nel 2002 infatti dà vita alla Tom Dixon LDT. La sua azienda realizza le sue opere e i suoi strumenti di illuminazione e mobili, tra cui la celeberrima famiglia di lampade intitolata “ Mirror Ball”. 

Le straordinarie creazioni di Tom Dixon sono oggi gioielli da collezione,  valutati sul mercato a prezzi altissimi in tutto il mondo.  I lavori di Tom Dixon oggi sono regolarmente acquistati dai più importanti musei internazionali come il Boston Museum of Fine Art, Design Museum di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il MoMA di New York, il museo di arte moderna a Tokyo, Albert Victorian & Museum e il Vitra Museum di Basilea. Dixon lavora come product designer e decoratore d’interni, sia per la sua società sia per altre aziende e designer, tra cui Cappellini, Driade, Moroso, Swarovski, Terence Conran, Jean Paul Gaultier, Romeo Gigli, Ralph Lauren e Vivienne Westwood.

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